Se davanti al foglio o al computer vi sentite incapaci di scrivere (o digitare) una sola parola, non preoccupatevi qualcuno già nel 1974 ha avuto l'idea di pubblicare un articolo di godibilissima lettura:
Upper D. The unsuccessful self-treatment of a case of "writer's block". J Appl Behav Anal. 1974 Fall;7(3):497. PubMed PMID: 16795475; PubMed Central PMCID: PMC1311997
che ha ricevuto n. 3 citazioni in PubMed, n. 51 in Google Scholar e n. 13 in Web of Science.
Possiamo considerare questo articolo una "Sleeping Beauty" che ha dato un contributo fondamentale ad un tema sempre attuale?
Benvenuti nel web blog nato dalla collaborazione di due biblioteche universitarie: la Biblioteca biologico-medica "A. Vallisneri" e la Biblioteca di Scienze del Farmaco. Ancora oggi pur non essendo legato alle due biblioteche, il blog ospita notizie, eventi, risorse di interesse biomedico.
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31 gennaio 2017
18 giugno 2015
Bibliometria: Articolo di PNAS sulle "Sleeping Beauties"
E' apparso sulla rivista PNAS un articolo di Alessandro Flammini e dei suoi collaboratori della Indiana University che analizza il fenomeno delle "Belle Addormentate", cioè delle pubblicazioni scientifiche che restano "dormienti" per anni e solo dopo molti anni vengono citate da pubblicazioni dello stesso o di diverso ambito scientifico.
L'analisi è estremamente interessante (leggere l'articolo nel formato PDF + SI che contiene i dettagli dello studio), il fenomeno riguarda soprattutto discipline quali la fisica, la chimica e anche la statistica.
Ecco i riferimenti bibliografici dell'articolo:
Ke Q, Ferrara E, Radicchi F, Flammini A. Defining and identifying Sleeping
Beauties in science. Proc Natl Acad Sci U S A. 2015 Jun 16;112(24):7426-31. doi:
10.1073/pnas.1424329112
E' interessante anche un articolo di Daniel Cressey pubblicato su Nature (News) il 25 Maggio, che analizza l'articolo di PNAS e fornisce nuovi spunti di riflessione.
L'analisi è estremamente interessante (leggere l'articolo nel formato PDF + SI che contiene i dettagli dello studio), il fenomeno riguarda soprattutto discipline quali la fisica, la chimica e anche la statistica.
Ecco i riferimenti bibliografici dell'articolo:
Ke Q, Ferrara E, Radicchi F, Flammini A. Defining and identifying Sleeping
Beauties in science. Proc Natl Acad Sci U S A. 2015 Jun 16;112(24):7426-31. doi:
10.1073/pnas.1424329112
E' interessante anche un articolo di Daniel Cressey pubblicato su Nature (News) il 25 Maggio, che analizza l'articolo di PNAS e fornisce nuovi spunti di riflessione.
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